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Ferrara Art Festival

Un giovedì sera ricco e articolato per il Ferrara Art Festival, nel segno di tre giovani autori

Giovedì 19 giugno a Palazzo della Racchetta, dalle ore 21, a ingresso libero e con servizio bar, va in scena il secondo, ricco appuntamento del Racket Festival. Tenendo fede al suo sottotitolo (“Crossing the Arts: Teatro, Musica, Letteratura”) giovedì sera, sul palco allestito all’aperto nel cortile dell’antico Palazzo a 100 metri dal Listone (o nel salone al primo piano in caso di pioggia), si succederanno la presentazione di due romanzi di due giovani autori (un ferrarese e un bolognese) e il concerto di un altrettanto giovane cantautore ferrarese, mentre prima e dopo gli avventori potranno visitare le quattro mostre d’arte internazionali inaugurate sabato scorso.

Maggiori info al sito: http://ferraraartfestival.jimdo.com

Dopo il successo di critica e di pubblico riscontrato giovedì scorso col primo evento teatrale del Festival (lo spettacolo “Rimani”, con la regia di Roberta Pazi), questo giovedì è di scena dunque la letteratura e la musica. Apre la serata il ferrarese Stefano Bonazzi che presenta il suo fortunato romanzo “A bocca chiusa”, segue Gianluca Morozzi che presenta “Radiomorte”; conclude la kermesse Giacomo Marighelli con “Margaret Lee in Concerto”. Presenteranno e interloquiranno coi tre giovani autori il giornalista Michele Govoni e il curatore del Festival Virgilio Patarini.

Qui di seguito una breve presentazione dei tre autori e relative opere:

A BOCCA CHIUSA di Stefano Bonazzi
Edizioni Newton Compton

L’afa d’agosto a Ferrara è insopportabile, soprattutto se ti costringono a stare chiuso in una casa buia della periferia. Se non puoi frequentare gli altri bambini, diventi un animale solitario. Cresci somigliando ogni giorno di più al tuo aguzzino. Accogli il seme del male e lo covi per anni, lo senti crescere dentro di te, finché germoglia il desiderio di vendetta. Ma se la persona che ti ha allevato come una bestia adesso è morta, devi scegliere una vittima su cui sfogare la tua rabbia. La violenza genera violenza, ed è una belva assetata di sangue. A bocca chiusa, romanzo d’esordio di Stefano Bonazzi, racconta la genesi di un assassino. Un viaggio allucinato tra i deliri del protagonista, che parte da un’infanzia di violenze e privazioni per sfociare in un tragico finale.

Stefano Bonazzi è nato nel 1983 a Ferrara, web master di professione e grafico, da oltre dieci anni realizza composizioni e fotografie sul mondo dell’arte pop surrealista. Le sue opere sono state esposte, oltre che in Italia, a Londra, Miami, Seul, Monaco. Come autore, ha esordito nel 2011 con il racconto Stazioni di posta, scelto da Gianluca Morozzi per l’antologia Auto Grill, cui sono seguiti Morsi, contenuto nel volume Il voltatore di pagine, e Primo amore, in Bologna violenta.

RADIOMORTE di Gianluca Morozzi
Edizioni Guanda

Vi presentiamo i Colla: l’incarnazione di un ideale. Padre di successo, madre affettuosa, figlio maggiore bello e capace, figlia minore intelligente e sensibile. Cosa fanno di mestiere? Sono mercanti di felicità. Mostrano al mondo che diventare come loro si può, basta acquistare il bestseller di Fabio Colla La famiglia felice al tempo della Crisi. Milioni di lettori lo hanno già fatto e oggi i quattro sono invitati a parlare della loro ricetta infallibile in una sperduta radio di provincia. Ma una volta entrati in studio, senza cellulari per non disturbare la trasmissione, l’intervista prende una piega spiacevole. Le domande si fanno incalzanti. Poi le porte si chiudono. Infine Kristel, la giovane dj, comunica soavemente che uno dei quattro non uscirà vivo di lì. Chi? Lo decideranno loro. Non esiste un modo per salvarsi. Ma è possibile ritardare il gran finale comprando tempo in cambio di parole: raccontando i più terribili segreti. E dal passato dei Colla riemergono gli incubi rimossi della «famiglia perfetta ». Sospinti dalla paura, i Colla mostrano il loro vero volto. E il mito dell’armonia familiare si dissolve in una trama sempre più nera…

In questo romanzo dal ritmo serrato Gianluca Morozzi ritrova le atmosfere e la suspense diBlackout, chiudendo tra le quattro mura di uno studio radiofonico un gioco di specchi, di verità, di orrori sepolti nell’idillio dell’Appennino bolognese

Gianluca Morozzi è nato nel 1971 a Bologna, dove vive. Ha pubblicato i romanzi Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte, Accecati dalla luce e la raccolta di racconti Luglio, agosto, settembre nero, tutti usciti da Fernandel.

MARGARET LEE presenta: Giacomo Marighelli

«Un percorso, come del resto la vita. Si parte dal negativo per arrivare attraverso la purificazione al positivo. Storie personali, storie di cronaca, storie passionali. Giacomo Marighelli come qualunque cittadino, come persona comune, come il proprio vicino di casa. Giacomo Marighelli come Giacomo Marighelli, si pone domande, racconta di se e pregunta a Jodorowsky Alejandro come si può amare, nonostante la negatività ci perpetui. Margaret Lee ci racconta questo percorso attraverso storie, ove la purificazione avverrà grazie allo stesso Jodorowsky che risponde alla domanda di Giacomo (leggendo una sua poesia: Por Osmar), dove “a modi” mantra anziché dare risposte dà affermazioni, portando l’ascoltatore a riflettere. Come se la sua risposta fosse un koan da risolvere.»
-Rumore: “49 minuti d’inquietudine e rabbia scaraventate in pieno viso, urticanti come gocce di limone stillate negli occhi senza soluzione di continuità.”
-Blow Up: “Il cantautorato rock di Giacomo Marighelli è sempre sopra le righe”
-Rockerilla: “OTTIMO LAVORO”

locandina

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