"Mad Parade è una serie di fotogrammi di un immaginario mondo domestico, popolato dalla follia dei suoi abitanti.
Come nel più delirante film di Lynch, ognuna di queste immagini esalta gli aspetti più repressi e perversi dei suoi soggetti che, calati in un contesto (all’apparenza) rassicurante e protettivo, si abbandonano a comportamenti disinibiti, deliranti e spesso comprensibili solo alla luce del loro vissuto e della loro dimensione interiore.
A differenza della serie precedente (The last day on earth), in cui l’ambiente circostante rappresenta un elemento ostile e l’individuo assume per questo atteggiamenti di auto-conservazione e di isolamento rispetto ad esso, in Mad Parade vi è un ribaltamento di prospettiva.
L’ambiente non è più uno spazio aperto, bensì un luogo interno che diviene spazio interiore di chi lo occupa.
E’ un guscio protettivo, una placenta che culla il suo ospite, un ambiente neutro e rispettoso di colui che ne viene accolto e avvolto.
Non c’è giudizio che pesa addosso ai protagonisti di questa serie. Essi possono pertanto esprimersi in tutta la loro complessità, doppiezza, contraddittorietà di uomini, usufruendo di questo spazio franco e inaccessibile agli altri, impermeabile alla normalità conformata del resto del mondo.
Qui possono compiere, al sicuro e indisturbati, la messa in atto della loro angoscia, nell’espressione, finalmente non più filtrata o trattenuta, del loro io più profondo, psicotico e allucinato."